APOTHEOSIS


LA CHIAVE DEI DESIDERI
Storia
Protagonisti

Una città ricca di sorprese come Roma, dove anche una nevicata può essere accolta come un evento, fa da scenario all'incontro di tre ragazzi, diversissimi per temperamento ed esperienze di vita; un'amicizia sincera, condita da una convivenza ricca di comiche situazioni quotidiane, che sembra non possa essere in alcun modo turbata; poi un sogno, un infausto presagio costringe i protagonisti al ricordo di un passato che invano hanno tentato di allontanare.
L'autore ci guida in un viaggio intrigante e misterioso: colpi di scena, risoluzione di enigmi, situazioni rocambolesche nascono dal ritrovamento di un antico manufatto di Atlantide; la vita dei personaggi cambia, si complica, l'unico scopo sembra essere quello di decifrare il codice di accesso a un mondo lontano: la realtà è ben altra e ognuno dei protagonisti si ritroverà a percorrere un viaggio a ritroso nel tempo nel tentativo di risolvere questioni lontane che hanno segnato la loro vita.
Un viaggio di scoperta e di riscoperta, guidato da quella che sembra essere la chiave dei desideri e dalla promessa fatta dall'ultimo re di Atlantide, Gadiro, apparso nei sogni di Ilene, di cancellare l'orrore presente nel mondo e di rispondere alla domanda fondamentale: “perché?”.
Un percorso che sarà vissuto dai tre protagonisti con lo spirito che caratterizza ognuno di loro: Leopoldo ci offrirà l'analisi razionale degli eventi, Ilene ci darà spunti di riflessione e introspezione emotiva, Edward darà spazio all'elemento ludico e spiritoso che è peculiare del suo carattere.
Il lettore trova davanti a sé una realtà complessa e dolorosa che egli stesso dovrà cercare di decifrare, comprendere, analizzare, divenendo così protagonista delle riflessioni che il racconto farà nascere.
Apotheosis è il vaso di pandora: conserva in sé meraviglie ed orrori, specchio del mondo in cui viviamo, ci offre la possibilità di capire dove hanno origine la sofferenza e la disperazione.
La risposta ai nostri interrogativi, che si costruisce in itinere, attraverso un percorso che vale la pena di essere affrontato, poiché ci porta ad una preziosa ricompensa: la consapevolezza.

Maria Crispino


IL TARGET
 
Il libro è destinato agli appassionati di fantascienza e di archeologia eretica, al contempo, narrando vicende umane attraverso l'introspezione, l'analisi e la discussione, è destinato agli appassionati di Psicologia. "La chiave dei desideri", con il suo background fantascientifico e fantarcheologico, è un pretesto per analizzare la persona, nei suoi significati, nelle sue motivazioni, nella sua condotta. Questa struttura "onion skin" concepita sin dalla prima stesura, ha lo scopo di riuscire nell'intento comunicativo attraverso elementi di comodo facilmente fruibili.

Ne "La chiave dei desideri" il lettore è proiettato in una realtà  completa, con una struttura studiata nei minimi particolari ma che non viene spiegata esplicitamente; sta al lettore, ennesimo personaggio all'interno della storia, interpretare, comprendere, analizzare ed infine trarre le sue conclusioni. Egli ha a disposizione informazioni frammentarie e complesse con le quali può dedurre le costituenti della struttura e giungere alla sua ricostruzione.

LA SAGA
 
"La chiave dei desideri" è il primo libro di una storia concepita in più parti.
 
Il secondo libro racconta l'epopea del popolo di Atlantide, un lungo flashback ambientato nella città  perduta, dove l'orrore, la disperazione e il dramma saranno il perno dell'incubo vissuto da Gadir, l'ultimo Re.

Leopoldo - La razionalità  cosciente

"Mi chiedo che senso abbia. Quando conosco una persona trovo di fronte a me solo una barriera di abitudini, consuetudini e modi di fare. Se potessi parlerei dritto alle menti delle persone, ma non è possibile. Sembra che nessuno sia in grado di comprendere la natura delle cose, come se il sole girasse sempre e comunque intorno alla terra, ogni cosa assume il significato che non ha. Giacca e cravatta? Un abbigliamento formale? No. La cravatta è un guinzaglio sociale, non ha utilità  alcuna se non la finta funzione di coprire i bottoni della camicia, invece è un guinzaglio stretto al collo, ne ha la forma e la funzione, serve a placare gli animi, a ricordare costantemente il proprio ruolo nei confronti della società . Delle volte ho come la sensazione di vivere in un acquario, una realtà  artificiale creata da qualcuno per soggiogare le specie che lo abitano."

Ilene - L'introspezione emotiva


"Non sarei mai dovuta tornare in questo posto, ma la solitudine smuove gli animi. Cosa mi aspettavo? Ninna nanna notturna, cullami tra le tue braccia e rendi lieto il sonno di questa bambina. C'è forse consolazione nell'amor dei ricordi? C'è forse speranza nella sbiadita immagine di un affetto? Quando si è grandi si vedono le cose del passato da un altro punto di vista. Però finchè non le guardiamo con i nostri occhi vediamo solo tramite le immagini che conserviamo dentro di noi. Immagini fasulle che un bambino non è in grado di comprendere, delle volte non ne è in grado neanche un adulto."

Edward - La fantasia ludica


"Che belli i cartoni animati! Mi piacciono tanto, ma non solo quelli che fanno ridere, pure quelli tristi con gli orfanelli, che sono sempre tanto tristi perchè non hanno la mamma e il papà , e vivono con i topolini che sono sempre tanto belli. Il mio topolino Richard era tanto buono e carino, ci giocavo sempre insieme, lo mettevo sul divano, poi quando papà  ci si è seduto sopra ero tanto triste perché Richard era morto."

Gadir - L'ultimo Re


"Figlia priva della conoscenza, sei stata destinata alla morte, e con te sono stati destinati i tuoi ricordi e i tuoi pensieri. Non lasciare che vengano divorati dal buio dell'oblio. Pensavo che la stirpe di mio padre fosse stata cancellata dalla terra. Invece il pianeta è ricoperto di esseri umani. Dunque ho fallito. Chi sono io? Sono della tua stessa carne e del tuo stesso sangue, ora il mio cuore è ricolmo di gioia, dunque posso farlo tornare in vita. Sei una delle creature di Poseid, ma contrariamente al suo volere ti sei ribellata al ruolo a cui eri destinata. Stella di conoscenza nel buio della notte, mi appari nelle fattezze di un amaro ricordo."
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